La casa: il nostro rifugio, il nostro parco, la nostra scuola…

Esperienze di una mamma architetto ai tempi del Covid

di Valentina Valente

#iorestoacasa, quante volte lo abbiamo scritto negli scorsi mesi! E quanto abbiamo vissuto le nostre case, in maniera più intensa, magari sentendole a volte come dei rifugi, a volte come delle limitazioni fisiche. Ci saremo sicuramente accorti che gli spazi non bastano, o che necessitano di alcune revisioni, avremo avuto modo di vivere sulla nostra pelle cosa significa avere spazi ben organizzati…Ne parliamo con Roberta Esposito  – “L’Architetto dei bambini”, ideatrice di “Labmi” che ci racconta la sua esperienza di mamma e architetto, ai tempi del Covid offrendoci qualche spunto di riflessione!

Come è nata l’idea dell’”architetto dei bambini”? Dopo la laurea in architettura, mi sono dedicata alla progettazione di spazi gioco per bambini, realizzando scuole, asili, ludoteche e camerette, un modo magico che non ho mai abbandonato. Nel 2000 ho inventato la figura dell’Architetto dei bambini, da allora mi sono sempre divertita e progettare, ideare e capire le esigenze dei piccoli per ideare spazi unici. Nel 2009 con l’arrivo di Carola è cambiata la mia vita e con essa anche l’Architetto dei bambini doveva avere un rinnovamento e così ho creato Labmi.

Cos’è Labmi? Labmi è un “laboratorio di idee”. Vi spiego meglio: con “Labmi L’Architetto dei bambini” fornisco al cliente un servizio a 360°, dalla progettazione di spazi, alla realizzazione di eventi alla ideazione di prodotti.

Ora siamo entrati in Fase 2 cosa ci consigli? Come possiamo organizzare la casa in questo momento? Il tempo trascorso in casa è ancora molto, bisogna attrezzare gli spazi e adeguarli alle nuove esigenze. La condivisione degli spazi adulti e bambini va studiata e ri-pensata. Il mio consiglio è quello di liberare gli spazi e lasciare ai bambini la possibilità di giocare liberamente. L’uso di pattini, monopattino e hula-hoop sono concessi! Questa cosa l’ho testata in prima persona, mia figlia di 10 anni si allena tre volte alla settimana in palestra e per allenarsi sta utilizzando il soggiorno utilizzando la tv per i collegamenti con le sue allenatrici.

Decorare le pareti può dare il buon umore. Un momento di condivisione con i nostri bambini può nascere dipingendo una parete, magari della stanzetta. In un momento così difficile dare un po’ di colore a una stanza può regalare un po’ di gioia e serenità.  Noi abbiamo dipinto un bellissimo albero con fiori giganti e un tramonto che ricorda le vacanze.

La cucina la zona laboratorio. La cucina ben organizzata diventa il “parco giochi” dei bambini, impastare, cucinare, assaggiare e annusare. I cassetti pieni di pentole e coperchi diventano dei forzieri troppo divertenti. Io e Carola le nostre ore libere in questo periodo le passiamo in cucina e qui è nato il Canale Yuo Tube, dove archiviamo i video su come divertirsi cucinando.

Per i bambini piccolini? Bisogna organizzare gli spazi in base alle esigenze, ad esempio per il gioco dei travasi uno spazio molto utile può diventare il bagno, qui i bambini possono sviluppare la manualità, il tatto e con l’arrivo della primavera possiamo giocare sul balcone. Riempiamo delle cassette di terra e regaliamo ai bambini questi spazi per giocare con la terra, piantare dei fiorellini oppure un piccolo orticello.

I ragazzi: come possiamo organizzare lo spazio per loro? L’angolo studio è fondamentale per i collegamenti virtuali con la scuola. Bisogna creare degli spazi dove i ragazzi possono concentrarsi e dedicarsi serenamente alle attività didattiche. Basta un tavolo o una mensola con luce adeguata, una presa elettrica e una sedia comoda, anche il corridoio può essere perfetto!