“CHI LEGGE…HA IL MONDO IN TASCA”

di Federica Grittini, Pedagogista – f.grittini@consultoriocemp.org

Prendo in prestito le parole di una casa editrice per bambini, la Fatatrac, per riflettere sull’importanza della lettura ad alta voce per i bambini perché …ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i suoi genitori porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, sostare su qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi incantare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione; leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere. Questo e tanto altro è la lettura per i bambini ed è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno a leggere in autonomia. Non amo considerarla un’attività, perché ritengo non sia solo un “fare” ma un “essere con”, ma è senza dubbio una buona abitudine, una routine da creare e preservare, giorno dopo giorno. Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo farci.

I “POTERI” DELLA LETTURA AD ALTA VOCE

1) favorisce la relazione genitore-bambino, crea complicità, connessione, fiducia e rafforza il legame di attaccamento

2) favorisce lo sviluppo del linguaggio e arricchisce il vocabolario

3) favorisce lo sviluppo cognitivo, permette al cervello di organizzare collegamenti tra i neuroni

4) aumenta la capacità di attenzione

5) migliora la capacità di gestire cambiamenti ed eventi stressanti (togliere il pannolino, la visita dal pediatra, la morte di una persona cara o ancora la separazione dei genitori)

6) sviluppa la capacità di riconoscere e gestire le emozioni (la paura del buio, la rabbia, le lacrime,..)

7) favorisce l’empatia e sostiene la capacità di mettersi nei panni dell’altro

8) calma, rilassa, crea un clima positivo.

Leggere ad alta voce, inoltre, crea una sana abitudine all’ascolto e accresce il desiderio di imparare a leggere in maniera spontanea e naturale. Non dobbiamo pensare che serva un talento  e non dobbiamo iscriverci ad un corso base di recitazione. Servono pochi ingredienti reperibili intorno e dentro di noi:

-ritagliarsi un momento esclusivo

-scegliere un “angolo” (della casa, della biblioteca, …) e mettersi comodi in modo che ognuno riesca sì ad ascoltare ma anche a vedere

-scegliere un libro che metta a proprio agio per i contenuti

-seguire il testo e le immagini

-coinvolgere il bambino e lasciarci coinvolgere.

La parola di per sé tranquillizza, rassicura, ciò che davvero conta non è la bravura nella lettura ma la condivisione di questa ricca esperienza.

COME SCEGLIERE I LIBRI?

Le iniziative di “Nati per leggere”

Una delle iniziative di “Nati per leggere”, nato dalla collaborazione di pediatri, bibliotecari e dal Centro per la Salute del bambino per promuovere la lettura sin dalla nascita in famiglia, è quello di guidare nella scelta dei libri pubblicando periodicamente una preziosa bibliografia destinata ai bambini da 0 a 6 anni. L’invito è di consultare il sito www.natiperleggere.it e seguire le iniziative (letture nelle biblioteche, angoli dedicati ai bambini negli studi dei pediatri o nei consultorio, eventi legati alla lettura) sulla pagina facebook di natiperleggere Lombardia.

Anno per anno, cosa vorrebbe il nostro bambino

DALLA NASCITA

Sfogliate per me i libri, mostratemi i disegni e le figure, fatemi toccare le pagine e leggete per me ad alta voce. Mi piacciono i libri con contrasti di colore (bianco e nero), i libri tattili o i cartonati che a un certo punto riuscirò anche ad assaporare ma anche quelli più “preziosi” che contengono piccoli messaggi.

Libro consigliato: Emma Dodd, “A volte…” Editore: L’ippocampo

-DA 1 ANNO

Sono in grado di fare nuove cose ma i libri non li abbandono, anzi riesco a prenderli se li mettete alla mia altezza e di sfogliarli con più padronanza. Mi piacciono quelli con i visi delle persone, con le routine quotidiane, ma inizio ad apprezzare anche quelli che hanno delle frasi brevi per ogni pagina. Amo le ripetizioni, mi danno sicurezza. Non stancatevi mai di leggermi lo stesso libro per un numero infinito di volte.

Libro consigliato: Nicola Smee, “Faccia buffa”,  Editore: Ape Junior

-DA 2 ANNI

E’ il momento in cui dico “no” per mostrarvi chi sono, in cui ci sono tanti cambiamenti e tante aspettative su di me…via il ciuccio, via il pannolino. Eh, che fatica. Non sono capriccioso, ho tanti bisogni e non sempre riesco a farvi capire come potete fare per soddisfarli! Leggete per me libri che diano conforto e mi facciano sentire capito.

Libro consigliato: Anna Peiretti, Maria Gianola, “Senza…”, Editore: La Coccinella.

-DA 3 ANNI

In questa fase per me conta ciò che faccio, cerco di padroneggiare le mie azioni e inizio a voler conoscere il “perché?” delle cose, voglio far da solo perché ho capito che posso farcela. I libri mi possono accompagnare in questo tentativo di capire ciò che mi circonda.

Libro consigliato:  Antonella Abbatiello, “La cosa più importante”, Editore: Fatatrac

-DA 4 ANNI

Sono cresciuto, ho tante nuove competenze, nuovi “poteri” e altrettante paure. Ecco che il libro mi aiuta a dare un nome alle paure ma anche alle emozioni che vivo. Mi piacciono i libri in cui i personaggi si arrabbiano come accade a me, si spaventano, litigano, provano gelosia per la nascita del fratellino, si divertono proprio come succede a me tutti i giorni.

Libro consigliato: Claude Boujon, “Il litigio”, Editore: Babalibri

-DA 5 ANNI

Ed è arrivato il momento in cui conta ciò che sono. Il libro per me è ora un modo per dare sfogo a quello che vivo e sperimento dentro e fuori casa, per dare un nome alle emozioni e canalizzarle. Mi aiuta anche a mettermi nei panni dell’altro.

Libro consigliato: Lizzy Stewart, “C’è una tigre in giardino”, Editore: Terre di mezzo.

Come per ogni aspetto che riguarda l’educazione, l’esempio che noi diamo ai bambini ha un valore fondamentale. Conta poco dire, ripetere, invitare a leggere un libro se noi adulti, per primi, non lo teniamo tra le mani. Un bambino che vede un genitore leggere un libro o andarlo a scegliere in libreria o biblioteca…è un bambino che apprende il valore del libro stesso, che sarà invogliato ad imitare la mamma e il papà. Recuperiamo l’abitudine di visitare le biblioteche, attrezzate con angoli per i bambini e per le soste di neomamme/neopapà con neonati: una risorsa dove scovare libri per bambini da consultare e prendere in prestito, dove frequentare attività ed eventi legati alla lettura, dove leggere con i bambini. A Milano, inoltre, ci sono alcune librerie indipendenti specializzate dove si incontrano librai appassionati e competenti in libri per l’infanzia. Andate con i vostri bambini, lasciatevi guidare nella scelta assecondando i “gusti” del bambino e…avrete il mondo in tasca!

Piccolo Consiglio

Create un angolo libri a misura di bambino alla sua altezza in modo che sia autonomo nel prendere e riporre i libri (inizialmente custodendo i più preziosi, quelli che non possono essere assaggiati dai più piccoli). Potete individuare un piccolo angolo libri anche in soggiorno o in bagno.